CASA EMMA

GRUPPO APPARTAMENTO PER GESTANTI IN DIFFICOLTA'

CENTRO AIUTO ALLA VITA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ONLUS
creato da
CENTRO AIUTO ALLA VITA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ONLUS
Vai al sito web
Condividi questo progetto

PROGETTO CASA EMMA

GRUPPO APPARTAMENTO PER GESTANTI IN DIFFICOLTA’

Premessa:Storia delle case madre-bambino in Italia

Le case d\’accoglienza sono una realtà concreta in difesa della Vita che si è sviluppata negli anni,aggiungendosi così alla vasta rete dei servizi del Movimento per la Vita ( Centri di Aiuto alla Vita,Progetto Gemma, S.O.S. Vita, Culle per la Vita etc..). Sono sorte le prime negli anni ottanta, si sono quindi diffuse ovunque da nord a sud della penisola. Le 40 Case di Accoglienza collegate al Movimento per la Vita, promosse e gestite da 25 associazioni locali, nascono per dare una speranza a quelle mamma che, in attesa di un figlio, sono costrette ad allontanarsi dalla propria realtà d\’origine per vivere la gravidanza e i primi mesi di vita del figlio in un contesto di vita accogliente e familiare. I volontari dei Centri Aiuto alla Vita hanno inizialmente operato aprendo con generosità le proprie abitazioni, ma con il tempo è emersa la necessità di creare delle strutture idonee che, senza perdere il carattere di accoglienza tipico dell\’ambiente familiare, sapessero rispondere meglio alle peculiari esigenze delle mamma ospiti, sia per brevi periodi nelle emergenze, che per periodi più lunghi.

Ideazione:

Il progetto intende presentare la costituzione di un gruppo- appartamento “ Casa Emma” , che si inserisce nel quadro delle gia’ consolidate attivita’ del Centro Aiuto alla Vita di Palermo, fondato nel 1979, a sostegno della vita nascente e della maternita’. L’accoglienza nei gruppi-appartamento del C.A.V. si propone come un’esperienza-ponte che prevede, il passaggio da una situazione di disagio ed emarginazione al raggiungimento di una autonomia personale e inserimento sociale. Come tale, l’accoglienza ha carattere di temporaneità (18 MESI), durante questo periodo le ospiti avranno la possibilità di: 1) trascorrere la gravidanza e il puerperio in un ambiente rassicurante e sereno, 2) fruire del sostegno socio-educativo degli operatori e dei volontari del C.A.V, 3)sperimentare un’impegnativa vita di condivisione che permette lo sviluppo di relazioni sociali, 4)attuare un percorso di crescita personale.

Destinatari:

Il gruppo appartamento nasce in risposta alla priorità di prevenire e rimuovere un bisogno particolare, cioè l’assistenza in gravidanza (entro il terzo mese) di donne appartenenti a fasce economiche disagiate, prive di sostegno familiare e sociale sia italiane che straniere, che necessitano di appoggio e ospitalita\’ nel periodo della gravidanza e/o successivamente, per un arco di tempo complessivo di 18 mesi.

ATTUAZIONE DEL PROGETTO: Obiettivi:

L’intento del Gruppo Appartamento è quello di sostenere la gestante , che in assenza o del partner o di una rete familiare adeguata o di una abitazione idonea , sceglie di proseguire la gravidanza , evitando così il ricorso all’interruzione volontaria ed offrendo l’opportunità di vivere la gestazione e i primi mesi di vita del figlio in un contesto di vita accogliente e familiare. Nel dettaglio gli obiettivi sono: A. Prevenire il ricorso all\’interruzione volontaria di gravidanza, in particolare intesa come estrema soluzione a condizioni di povertà materiali, relazionale, educative e di solitudine socio affettiva; (Accoglienza) B. Assistere le donne gravide durante il periodo delle gestazione e del puerperio fino ad un anno di vita del neonato con interventi o azioni socio-assistenziali ;(Permanenza) C. Favorire lo sviluppo dell\’autonomia delle gestanti durante la permanenza in struttura facendo si, che le stesse acquisiscano competenze necessarie per la gestione della propria vita quotidiana e di quella del bambino, in previsione delle dimissioni che avverranno entro il diciottesimo mese di assistenza. (Dimissione)

Gli obiettivi sopraelencati vengono perseguiti attraverso le seguenti azioni:

OBIETTIVO A

L’assistente sociale presente in sede, accoglie l’utenza su segnalazione degli operatori del C.A.V. e di altri enti pubblici/ privati. Viene svolto un primo colloquio di accoglienza, durante il quale vengono verificati i bisogni dell’utente, se tali bisogni coincidono con la mission del G.A. verrà redatta una cartella sociale e un piano individuale che verrà periodicamente verificato attraverso momenti di osservazione e colloqui individuale(trimestrali). Qualora emergano bisogni non coincidenti alla mission del Gruppo Appartamento, l’utente viene orientato verso i servizi erogati sul territorio, affinché possa avere risposte più adeguate alle proprie esigenze.

OBIETTIVO B

L’Assistente sociale e il Coordinatore del Gruppo Appartamento si occupano di cio\’ che concerne le attività di segretariato sociale (informazione e guida delle ospiti su tutte le prestazioni che spettano alle stesse e al nascituro) ,coinvolgimento della gestante per far sì che la stessa possa “vivere” una maternità responsabile provando a sensibilizzare li dove è possibile il Padre del nascituro e/o altri membri del nucleo familiare. Tali azioni prevedono colloqui, con le ospiti,in cui si verifica l\’attuazione delle attività sopracitate. Le ospiti della struttura usufruiscono gratuitamente di un alloggio e di un vitto. Per una durata massima di 18 mesi. L’attuazione del percorso di aiuto prevede anche un sostegno economico la cui erogazione viene valutata da assistente sociale e coordinatore del servizio in base alle esigenze di ogni singola gestante. L’erogazione economica nel corso dei mesi di gravidanza attiene a visite mediche specialistiche, acquisto farmaci, pagamento ticket e con la nascita del piccolo, servirà anche per l’acquisto di farmaci, generi alimentari e prodotti per l’igiene e cura del neonato. Intorno al settimo mese di gravidanza si prevede la consegna di un corredino che le volontarie del C.A.V. si occuperanno di preparare.

OBIETTIVO C

Gli operatori orientano le gestanti,nella ricerca di una occupazione lavorativa e di una abitazione alternativa al Gruppo-Appartamento, in previsione delle dimissioni previste nel regolamento (18 mesi)facilitando il reinserimento della gestante presso il proprio nucleo familiare. Gli operatori e i volontari seguono l\’utenza nello svolgimento delle attività quotidiane all\’interno dell\’ appartamento,e dei compiti di cura e accudimento del neonato ,facendo sì che al momento delle dimissioni le ospiti abbiano acquisito le competenze per poter gestire autonomamente la propria abitazione e il proprio figlio. Sono previsti dei colloqui di monitoraggio delle azioni sopraelencate. La dimissione inoltre possono avvenire anche per: – Uscita spontanea dell’ospite; – Gravi inadempienze del Regolamento Interno della struttura

Risorse umane

Il personale che si occuperà della gestione del G.A. è costituito da: 1.Un legale rappresentante con funzione di rappresentanza ; 2.Un Coordinatore con compiti di gestione del servizio e monitoraggio del progetto di assistenza individuale. 3.Un Assistente Sociale con compiti di stilare e monitorare un piano individualizzato di aiuto per ogni gestante. 4.Un manutentore che si occupa della manutenzione della casa. 5.Un amministrativo che si occuperà della gestione economica della struttura. 6.Operatori volontari che sulla base di un turno settimanale sono presenti in struttura con compiti educativi e di supporto alle gestanti. Gli operatori si riuniscono in seduta di coordinamento ogni primo martedì del mese, in concomitanza alla riunione mensile del CAV .

Risorse Economiche

Per l’avvio della struttura è stimata una somma pari a 85.000,00 euro.