CASAMACA

Progetto Casa di Accoglienza in Roma CasAmàca de L'Amàca Onlus

creato da L'Amàca Onlus
L'Amàca Onlus
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Il “Progetto CasAmàca” è un Progetto di aiuto e di supporto a famiglie non abbienti. CasAmàca è, infatti, istituzionalmente destinata all’ospitalità di nuclei familiari non abbienti, con minore gravemente ammalato (oncoematologia, gravi malattie cardiache e trapianti cardiaci) e degente, oppure anche in pre- e post-degenza. Essa è costituita da due appartamenti, entrambi situati in Roma, nel Quartiere di Monteverde Vecchio, in grado di accogliere ciascuno 2 nuclei familiari contemporaneamente. CasAmàca opera in collaborazione stretta con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dal quale riceve le indicazioni e le richieste su chi ospitare, per quanto tempo ospitare, con che tipo di supporto e di sostegno concreto ospitare. CasAmàca, come si può ben comprendere, non è una struttura alberghiera, ma un luogo di accoglienza e di soggiorno familiare e solidale per quei nuclei familiari (2-3 persone al massimo, ivi incluso il minore ammalato quando non ricoverato), di minori ammalati (accompagnati da un genitore) che:

a) necessitano di esami diagnostici, visite e consulenze mediche in Roma;

b) sono degenti o in attesa di ricovero per diverse gravi patologie;

c) hanno in corso cicli di terapia ambulatoriale di Day Hospital;

d) si trovano nella condizione di dimissioni protette, relativamente a strutture ospedaliere limitrofe o comunque del territorio.

La strada che L’Amàca Onlus ha scelto, fin dall’inizio, è quella della assoluta gratuità: i costi degli affitti, delle utenze e di tutti i servizi collegati alla Casa sono a carico degli Associati e di tanti piccoli donatori. CasAmàca è attiva dal 3 novembre 2015. Nel caso di famiglie molto indigenti, CasAmàca provvede a sostenere il soggiorno delle stesse, provvedendo anche alla fornitura dei cibi fondamentali e di altri beni necessari (saponi, materiale di consumo, ecc.), in primis per i piccoli pazienti, ma comunque per l’intero nucleo familiare, a seconda delle necessità contingenti. In questo modo, si pensa di rendere meno problematico il soggiorno per le famiglie davvero molto povere e, perciò, provate non solo dalle malattie dei figli (malattie spesso assai gravi e con prognosi infausta), ma anche dalla povertà.