I laboratori ludico-creativi di CasaOz

Il luogo dove i bambini malati ricostruiscono relazioni con il mondo

creato da ASSOCIAZIONE CASAOZ ONLUS
ASSOCIAZIONE CASAOZ ONLUS
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CasaOz è prima di tutto una casa che accoglie i bambini e le famiglie che incontrano la malattia.

Vuole essere per loro casa e famiglia finché necessario e offrire un sostegno concreto: chi assiste il proprio bambino in ospedale può fare una doccia, mangiare e prendere un caffè in compagnia, chi viene da lontano trova ospitalità nelle ResidenzeOz.

A CasaOz ogni bambino malato può giocare, imparare, fare i compiti seguito da educatori professionali e volontari e ritrovare una quotidianità che cura.

L’Associazione CasaOz Onlus nasce nel 2005 da un gruppo di persone di Torino che hanno scelto di mettersi a disposizione delle famiglie in cui vi sia un bambino malato. Nel 2007 l’associazione inizia a operare in uno spazio dato in concessione dal Comune di Torino presso il Villaggio Olimpico. Nel 2010 CasaOz si trasferisce nella nuova sede di Corso Moncalieri 262, costruita col contributo di Enel Cuore e con la generosa collaborazione di varie istituzioni, aziende, fondazioni e privati, su un terreno messo a disposizione dal Comune di Torino.

CasaOz offre ospitalità, riposo, svago, e, soprattutto, un tempo quotidianamente normale a chi subisce la brusca interruzione delle proprie abitudini. In questi momenti c’è bisogno di “Casa” per ritrovare una quotidianità capace di curare davvero un po’: mangiare in compagnia, fare i compiti insieme, festeggiare un compleanno, divertirsi, riposarsi in un ambiente familiare, tutto questo è possibile in CasaOz.

Diverse sono le attività che arricchiscono la giornata, tra le quali i Laboratori ludico – educativi che aiutano piccoli, grandi e la famiglia nel suo complesso, a (ri)stabilire le relazioni con il mondo intorno a sé, grazie alla sperimentazione di varie discipline: teatro, musica, coro, ritmi e danze, arte terapia, argilla, bricolage, cuoio, cucina e educazione alimentare, radio, shiatsu, Lego, nuoto, attività gioco-motoria, basket, skateboarding, pattinaggio con roller e su ghiaccio. Per le mamme sono attivi i laboratori di découpage, cucito, informatica e italiano (per le mamme straniere).

Vedere aiuta sicuramente a capire meglio ma può aiutare la descrizione fatta da Annalisa di un laboratorio “Francesca è in carrozzina, Giulia ha le meches rosa fucsia: entrambe non vedono l’ora di cominciare il laboratorio di ritmi e danze, perciò battono le mani e iniziano a cantare. Nel frattempo, Jessica distribuisce tubi di plastica, ciascuno di un colore diverso in modo che Diego, l’insegnante, dia il comando al colore giusto e possa partire la “sinfonia dei colori” con il battito ritmico che ciascun ragazzo dà ai suoi tubi. Jonathan si inserisce nel gruppo tenendo il ritmo, a lui toccano le percussioni (una scatola di legno su cui si siede e che serve da “tamburo”). Per produrre questo suono, gli basta una sola mano, quella che riesce a usare meglio. 

Quando Diego tira fuori la tromba, l’energia si libera ancora di più: ognuno segue il ritmo con i bastoni colorati, senza nessun errore! Tutti partecipano con gioia e costruiscono un pezzetto di melodia nell’armonia generale: tubi, tamburi, bacchette di legno, tromba, ovetti che, quando si agitano, fanno rumore. Poi si aumenta il ritmo andando sempre più veloci per rendere tutto ancora più divertente: questa sì che è musica! 

Dopo un po’ metà gruppo inizia a ballare. Soprattutto le ragazze non vedono l’ora di muoversi seguendo il ritmo: anche Francesca, sulla sua sedia a rotelle, cerca di danzare accompagnata dal suono dei tamburi, stando attenta a non divincolarsi troppo e rischiare di cadere! Ogni tanto Jessica le prende le mani facendola girare in una piroetta, oppure improvvisa con Laura e Rossana un girotondo, mentre Diego continua a suonare la sua tromba. Il tempo non è mai passato così velocemente…!