S-AFRIVAC

Un vaccino salvavita per l'Africa contro la Salmonella non tifoide invasiva

creato da Fondazione Sclavo
Fondazione Sclavo
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Le malattie infettive sono uno dei principali fattori di povertà nei Paesi in via di sviluppo e causano secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità circa 3 milioni di decessi in età pediatrica (OMS 2015), gran parte dei quali può essere prevenuta grazie ad interventi sanitari efficaci, incluse le vaccinazioni, che da sole già permettono di salvare 2-3 milioni di vite l’anno.

Oggi sono disponibili tecnologie grazie alle quali si possono sviluppare più velocemente vaccini salvavita efficaci: ciò che manca sono le risorse e la capacità di indirizzarle verso i vaccini di più urgente necessità e con maggior possibilità di successo. Le attività della Fondazione Achille Sclavo ONLUS sono mirate a far beneficiare quanto prima di questi vaccini le classi più vulnerabili delle popolazioni svantaggiate, contribuendo sostanzialmente al raggiungimento del SDG3 “assicurare la salute e il benessere a tutti e a tutte le età”.

In linea con la sua missione di ridurre la mortalità infantile e migliorare le condizioni di salute dei più poveri, la Fondazione Achille Sclavo ha iniziato nel 2016 il progetto S-AFRIVAC con l’obiettivo di sviluppare un vaccino contro la Salmonellosi non tifoide invasiva, una malattia negletta ed endemica in Africa, principale causa di setticemia soprattutto nei bambini sotto cinque anni di età e persone affette da HIV, malaria, anemia e malnutrizione. In Africa subsahariana la Salmonellosi non tifoide invasiva ha il tasso di mortalità più alto del mondo, con un valore medio del 20-25%. Per adesso non esiste un vaccino salvavita contro questa malattia e l’agente batterico che la causa sta mostrando una crescente resistenza agli antibiotici: la conseguenza è che i pochi farmaci ancora utilizzabili sono difficilmente reperibili e troppo costosi. Per queste ragioni è necessario e cruciale sviluppare un vaccino efficace. Lo scopo del progetto S-AFRIVAC è anche quello di accelerare l’introduzione nei Paesi più bisognosi di questo vaccino basato su una tecnologia innovativa e sostenibile pensata ad hoc per i Paesi in via di sviluppo.

Il progetto della durata di due anni, già supportato dalla Regione Toscana, in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena e partner locali, è una iniziativa volta a salvare le vite di adulti e bambini tra i più poveri del mondo da una malattia troppo spesso dimenticata.

Per portare avanti questo impegno ogni aiuto è prezioso per noi, anche il tuo supporto di oggi, il Giving Tuesday, la giornata nella quale “con un dono unisci il mondo”. Puoi mancare?