Semina CULTURA, raccoglierai VITA! – #sisipuòfare

Eventi nelle università per informare i giovani sulla donazione di midollo osseo e dare la possibilità in loco di entrare nel Registro.

creato da ADMO Regione Lombardia Onlus
ADMO Regione Lombardia Onlus
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ADMO, organizza una Cena di Gala presso il Ristorante Del Centro a Monza per parlare della donazione di midollo osseo e sarà l’occasione per salutare e ringraziare Davide e Daniele che, con il loro progetto #sisipuofare (leggi sotto la loro storia!), hanno raccolto fondi per sostenere l’attività di arruolamento al Registro Donatori Midollo Osseo presso le Università e dimostrato quanto un semplice gesto cambia la Vita!

Saranno presenti alcuni comici del circuito Zelig e non solo a rendere ancora più speciale la serata!!

Aderisci anche TU a questo movimento mondiale e testimonia la tua scelta a tutti gli amici, parenti e colleghi!

Prenota il tuo tavolo al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-cena-di-gala-39771379266

e vivi questa giornata! Darai una mano a Davide e Daniele a raccogliere fondi per donare una Speranza di Vita a tutti i pazienti del Mondo in attesa di trapianto.

Cliccando su “Registrati” accederai gratuitamente e senza impegno alla pagina di prenotazione.

Ti invieremo una mail per confermarla e darti le indicazioni per effettuare il versamento a copertura della quota di partecipazione (controlla anche lo spam).

LA STORIA DI DAVIDE E DANIELE:

Quando la generosità incontra la riconoscenza può nascere una bella storia come quella di Davide e Daniele, due persone unite dalla passione per la bicicletta ma soprattutto dalla passione per la Vita.

Davide è un donatore di sangue da diversi anni quando scopre, dopo il consueto prelievo e le successive analisi, di avere una “citopenia refrattaria con displasia multilineare”… tradotto significa che il midollo osseo non funziona più bene, non produce più i globuli bianchi come dovrebbe e l’unica soluzione possibile è un trapianto di midollo. La ricerca, l’attesa e poi il donatore si trova! e Davide viene trapiantato. Le precauzioni, i controlli sanitari, i piccoli problemi, il tempo necessario per riprendersi ma poi il ritorno alla normalità, alle passioni e alla voglia di vivere. E una grande riconoscenza per quell’anonimo donatore che l’ha riportato in Vita.. e anche in sella perché una delle passioni di Davide è il ciclismo e riprende con entusiasmo a cavalcare la sua bici.

Daniele è iscritto al Registro dei donatori di midollo osseo da diversi anni, per lui rendersi disponibile a donare il midollo è qualcosa di normale, non c’è bisogno di grandi motivazioni; se con un semplice gesto puoi salvare una vita.. “sì, si può fare”si è detto, il vantaggio è evidente, anche se la persona che riceverà il suo midollo è e resterà completamente sconosciuta. Non importa, salvi comunque una persona che non ha altre possibilità. Per Daniele poter aiutare qualcuno è più una fortuna che un impegno, una fortuna alla portata di tutti. E qualche mese fa è stato chiamato per rendere reale la sua disponibilità e ha donato il suo midollo. Anche Daniele è appassionato di ciclismo, a dire il vero ne è anche coinvolto nella sua attività lavorativa occupandosi di abbigliamento sportivo per ciclisti, ma la bicicletta per lui è anche un mezzo per esplorare nuovi percorsi e provare nuove avventure ed emozioni.

Così quando Davide e Daniele si sono incontrati e conosciuti hanno subito capito di avere molti punti in comune, la donazione, la generosità da una parte e la riconoscenza dall’altra, la passione per la bicicletta e soprattutto la passione per la Vita e l’avventura. Ne è nato un progetto che porteranno avanti dal 5 al 15 novembre: una “pedalata” insieme di quasi 1.000 km in Marocco, un percorso di 10 giorni da fare insieme per passione, certo, ma anche per lanciare un duplice messaggio: donare il midollo osseo non ti toglie nulla, non ti toglie forza, energia e non modifica nulla nel tuo organismo; la vita continua come prima ma con ancora più entusiasmo ed energia perché hai la consapevolezza di aver dato la possibilità di guarire e vivere a chi non ha altra speranza di guarigione che un trapianto di midollo. Così com’è anche vero che chi riceve il midollo da un donatore può tornare a una vita normale, con la stessa energia e voglia di vivere di prima se non maggiore. E con un grande senso di riconoscenza verso tutti i donatori di midollo e il loro generoso gesto.

E allora si sono detti…”Sì, si può fare

SCOPO DEL PROGETTO:

ADMO diffonde la donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche nella popolazione italiana realizzando quanto più utile e necessario per ampliare il Registro dei Donatori (il registro permette di mettersi a disposizione per tutti i pazienti del mondo).

Un malato di leucemia, mielomi, talassemie e tutte le altre patologie tumorali del sangue ha la probabilità 1 su 100mila di trovare un donatore compatibile e quindi di poter continuare a condurre la sua vita normalmente; nella maggior parte dei casi queste malattie si manifestano quando è troppo tardi e in mancanza di un trapianto capitolano con la morte del malato. Un Registro di donatori ampio e numeroso rappresenta l’unica garanzia di trovare il DONATORE COMPATIBILE per i pazienti in attesa di trapianto e dar loro l’UNICA SPERANZA per sconfiggere queste malattie bastarde.

Pregiudizi e ignoranza ancora oggi dominano questa tematica e molte persone non sanno che IL MIDOLLO OSSEO NON È IL MIDOLLO SPINALE, e soprattutto non sanno che LA DONAZIONE NON ÈNÈ DOLOROSA NÈ INVASIVA visto che può essere fatta anche da sangue periferico con una procedura in aferesi (come la donazione di plasma e piastrine).

ADMO con questo progetto vuole raggiungere i ragazzi incontrandoli nelle università per poterli informare correttamente, anche con la presenza di medici qualificati e personale competente. Gli eventi nelle Università sono appositamente organizzati su più giorni da mattina a sera per intercettare il maggior numero di studenti che potranno trovare il tempo per informarsi in base al loro piano studi e/o tempo libero. Se motivati e decisi, i ragazzi potranno iscriversi in loco al Registro dei Donatori e dare una speranza a tutti i pazienti in attesa di trapianto.

ADMO con questo progetto vuole ampliare il Registro grazie a studenti giovani e fortemente motivati dando loro la possibilità anche di crescere come Cittadini Attivi.