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Categoria: Lotta alla povertà
creato da COORDINAMENTO PRO MISSIONI onlus

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COORDINAMENTO PRO MISSIONI onlus
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Il COORDINAMENTO PRO MISSIONI onlus è una associazione di volontariato, regolarmente iscritta al Registro Unico delle ONLUS, che opera, come da statuto, al fine di:

  • promuovere lo sviluppo personale e sociale di popolazioni in grave difficoltà sia in ambito locale (cittadino, regionale, nazionale) sia in ambito europeo sia extraeuropeo I Soci, operando in prima persona attraverso strutture proprie, svolgono l’attività statutaria nei confrontidi comunità o singoli bisognosi per calamità, immigrazione, tossicodipendenza, prostituzione, malattiesociali, fame e malnutrizione, carenza d’istruzione e assistenza sanitaria.

Tra i primi siamo stati fautori dell’aiuto in loco sia con aiuti primari, quali acqua e cibo, ma soprattutto con interventi per la salute e l’istruzione.

Abbiamo sostenuto e finanziato lo scavo dei pozzi d’acqua in alternativa alla fornitura di medicinali per debellare le varie infezioni gastrointestinali causa dell’alta mortalità infantile in Africa.

Abbiamo contribuito alla realizzazione di scuole – primarie e secondarie – per offrire la possibilità a tutti di avere un futuro migliore sia in Africa sia in America Latina.

SUD SUDAN – TURALEI

Dopo anni di collaborazione con la Diocesi di El Obeid (Sudan) sui  Monti Nuba e nel Bahr el Ghazal (zona di Turalei),  con lo scavo dei pozzi d’acqua, contributi per la costruzione di ospedali, realizzazione/sostegno di scuole, con la nascita per divisione del nuovo Stato, i volontari continuano il loro impegno con la BISHOP GASSIS RELIEF and RESCUE FOUNDATION di Nairobi Kenya e  riconosciuta dal Sud Sudan.

Sui Monti Nuba – Sudan –  i volontari della nostra associazione hanno partecipato per molti anni a missioni di aiuto in stretta collaborazione della Diocesi di El Obeid e sono stati testimoni della lenta ma progressiva rinascita della zona dopo oltre 25 anni di guerra civile.

Abbiamo contribuito alla costruzione dell’ospedale Mother of  Mercy a Gidel sia economicamente  sia con la fornitura di letti  e comodini recuperati dall’Ospedale di Magenta (MI) e altri presidi sanitari.

Inoltre abbiamo inviato/consegnato offerte a sostegno delle scuole di Kauda e Gidel.

In seguito abbiamo optato, anche per motivi di sicurezza, di indirizzare i nostri sforzi  solo in Sud Sudan.

Il Sud Sudan è lo Stato più giovane del mondo e uno dei Paesi più poveri del pianeta e occupa una delle ultime posizioni nell’Indice di Sviluppo Umano.

Nato ufficialmente il 9 luglio 2011, dopo la secessione dal Sudan sancita dal referendum tenutosi in seguito agli accordi del 2005 tra il governo sudanese e il “Movimento popolare di liberazione del Sudan” che, dal 1983, ha condotto una lunghissima guerra per l’indipendenza delle regioni meridionali del Paese. Dopo l’indipendenza si sono subito accese dispute territoriali con il Sudan per il controllo di alcune regioni petrolifere al confine tra i due Stati. I contatti diplomatici, favoriti dall’Unione Africana, hanno alleviato la tensione senza portare però a una soluzione duratura. Nel dicembre 2013 infatti è scoppiato un conflitto inter-etnico tra milizie guidate dall’ex vice-presidente Riek Machar, appartenente all’etnia Nuer, e le forze regolari fedeli al presidente Salva Kiir Mayardit, di etnia Dinka. A causa del conflitto, le elezioni sono state più volte rimandate e resta in carica un’assemblea provvisoria. I colloqui tra il governo e i ribelli guidati da Machar per giungere a una tregua duratura sono stati più volte interrotti in seguito alla ripresa dei combattimenti.

Nel mese di ottobre sono ripresi i colloqui a Roma tra le delegazioni del governo del Sud Sudan e dell’opposizione con l’obiettivo di fare avanzare la pace nel Paese, ma la situazione nella zona di Turalei (Tuich County) e dintorni rimane di forte precarietà e instabilità dovuta sia alle condizioni climatiche, sia alle condizioni politiche turbolenti nonostante la presenza dei “Caschi Blu” dell’ONU.

In stretta collaborazione con la BISHOP GASSIS RELIEF and RESCUE FOUNDATION abbiamo contribuito:

– ospedale  Mother Teresa Hospital: fornitura di arredi e presidi sanitari

– contributo finanziario per la costruzione di una scuola a Panlit  per schiavi liberati

– costruzione scuole primarie

– scavo pozzi d’acqua

– manutenzione straordinaria delle pompe per acqua nelle scuole con la sostituzione di parte delle batterie di accumulo

dei pannelli fotovoltaici

– realizzazione delle scuole di formazione per maestri locali:  parziale finanziamento.

Alcuni volontari passano mesi  a Turalei (Sud Sudan) collaborando attivamente alle attività gestite dalla Chiesa Cattolica con priorità all’educazione e alla sanità per favorire lo sviluppo della popolazione e la sua liberazione dall’ignoranza e dalla divisione che causa la guerra.

In questa mission la Chieda Cattolica è aiutata dalle Figlie di S. Anna dell’Eritrea  che  sono impegnate nell’insegnamento e nel coordinamento della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, e nell’assistenza agli ammalati del centro sanitario locale, e dalle Missionaries of Charity che operano a sostegno e il recupero dei “più poveri tra i poveri” .

Tenuto conto della complessità dei progetti in corso il nostro impegno è “work in progress”, sono progetti dinamici in costante mutamento per poterli adattare a situazioni impreviste, quali cambi politici, siccità e mutamenti ambientali, re-inserimento di profughi,  un divenire che andrà quindi aggiornato/modificato in corso d’opera che speriamo possa anche arricchirsi grazie ai contributi aggiuntivi di volontari e collaboratori.

L’attuale grave situazione sanitaria che preoccupa tutti non ha dimenticato l’Africa, non si hanno dati aggiornati del contagio e i media non ne parlano. Le persone muoiono senza assistenza.

La nostra associazione vuole continuare nei prossimi anni quanto intrapreso, in particolar modo oltre al finanziamento delle strutture sanitarie in Sud Sudan collaborerà anche alla gestione e funzionamento degli stessi.

All’inizio del 2020 prima della chiusura di tutte le attività, è stato allestito e spedito un container, contenente materiale  raccolto e selezionato dai nostri volontari (letti ospedalieri e materiale sanitario, letteria e biancheria per la casa, stoffe, arredi per mensa e altro), da destinare a Turalei. Il container è arrivato a destinazione e il contenuto è stato utilizzato.