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CIWF ITALIA

CIWF Italia Onlus lavora per un sistema alimentare rispettoso degli animali, sicuro per le persone, sostenibile per l’ambiente

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Cosa facciamo

Da oltre 50 anni CIWF lavora instancabilmente, ogni giorno, con passione e dedizione, per combattere la crudeltà dell’allevamento intensivo e migliorare la vita di miliardi di animali, proteggere l’ambiente e salvaguardare la salute umana.

Sono anni che stiamo lavorando alacremente su più fronti, impegnandoci in prima linea per creare un mondo migliore, rispettoso di tutti i viventi e del pianeta che ci ospita. Ecco cosa siamo riusciti a fare lo scorso anno grazie all’appoggio dei nostri sostenitori:

  • Raccogliere oltre 1.3 milioni di firme certificate contro l’uso delle gabbie negli allevamenti europei
  • Lanciare una petizione internazionale per chiedere ai grandi della Terra di porre fine all’allevamento intensivo.  
  • Spingere i più grandi enti di certificazione della sostenibilità degli allevamenti di pesci e della pesca a livello mondiale, a includere il benessere di questi animali nelle loro certificazioni. 
  • Lottare contro l’attuale PAC per chiedere all’Europa di smettere di finanziare gli allevamenti intensivi con le tasse dei contribuenti. 
  • Ottenere la fine delle gabbie per le galline in Repubblica Ceca e quelle di gestazione per le scrofe in Germania. 
  • Organizzare uno dei più grandi Twitterstorm di sempre contro il trasporto di animali vivi a seguito del quale si è formata in Europa una Commissione d’inchiesta per indagare sulle violazioni delle norme a tutela degli animali durante il trasporto
  • Consegnare i nostri simbolici “Premi benessere animale” a 34 aziende le cui politiche permetteranno a 28 milioni di animali negli allevamenti di vivere ogni anno una vita migliore 
  • Lavorare a una proposta di etichettatura secondo il metodo di allevamento dei prodotti di origine animale in Italia e fare pressione sulle Istituzioni affinché venga adottata a livello nazionale 
  • Denunciare l’insostenibilità degli allevamenti intensivi italiani per la salute e la vita delle persone che ci vivono intorno 
  • Uscire sui più importanti quotidiani italiani online e cartacei e in programmi televisivi di spicco raggiungendo potenzialmente milioni di persone con la nostra attività di sensibilizzazione.

Dal punto di vista internazionale, CIWF ha lavorato instancabilmente per raggiungere i leader attraverso i vertici delle Nazioni Unite, i forum politici e le conferenze nell’Unione Europea, negli Stati Uniti, in Africa e in Cina per chiedere di porre fine all’allevamento intensivo.

Inoltre abbiamo lanciato la Farm Animal Minimum Standards Initiative, che ha l’obiettivo di incoraggiare le istituzioni finanziare a sostenere gli allevatori virtuosi e le altre aziende della filiera che sposano modalità di allevamento, trasporto e macellazione degli animali con standard migliori di benessere animale e formato una partnership unica con il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente al fine di identificare i cambiamenti nei sistemi agricoli e alimentari che potrebbero invertire il loro grave, negativo impatto sulla biodiversità globale.

Nei prossimi anni ci impegneremo a:

1) Espandere le nostre relazioni con gli organismi delle Nazioni Unite e il nostro rapporto con il Programma ambientale delle Nazioni Unite dimostrando l’urgente necessità di trasformare il nostro sistema alimentare per proteggere gli animali e la salute umana.

2) Fare ancora più pressione sulle maggiori organizzazioni internazionali (come FAO, OMS e BCE) per mettere fine agli allevamenti intensivi, pericolosi anche dal punto di vista pandemico.

3) Sviluppare relazioni con le principali ONG per preparare una campagna globale visionaria e collaborativa per offrire un futuro rigenerativo e compassionevole per il nostro cibo.

4) Fare pressione sui nostri politici in Italia e in Europa per far sì che la Commissione europea realizzi la promessa di vietare la nostra richiesta di abolire le gabbie negli allevamenti di tutta europa.

5) Continurare ad agire in Europa per far sì che vi sia un divieto delle esportazioni di animali vivi.

6) Promuovere un’etichettatura onesta in Italia e continuare a esercitare pressione sugli enti della certificazione del pesce.

7) Garantire che il divieto dell’UE sull’uso di routine di antibiotici non venga indebolito o ritardato.

Se vuoi avere maggiori dettagli sui risultati ottenuti da CIWF nel corso del 2019/2020 puoi scaricare il nostro impact report a questa pagina!

Cosa puoi fare tu

CIWF ITALIA non riceve contributi governativi, ma è sostenuta soltanto dalla generosità dei nostri fedeli donatori.

Tu puoi fare un grande differenza, combattendo al nostro fianco per un futuro migliore, rispettoso di animali, ambiente e salute pubblica! Per sostenerci puoi:

  • contribuire con una donazione, anche minima, alla nostra causa visitando www.ciwf.it
  • votare la nostra organizzazione su Givingtuesday
  • condividere sui tuoi social questa pagina!
Chi siamo

Da oltre 50 anni CIWF lavora per porre fine all’ allevamento intensivo.

Nel nostro paese è presente CIWF Italia Onlus che è l’associazione senza scopo di lucro affiliata a CIWF International ed è composta da un team piccolo ma molto determinato.

  • Il problema:
  1. L’allevamento intensivo è la principale causa di sofferenza per gli animali sul pianeta.
  2. l’allevamento contribuisce per il 14,5% alle emissioni totali di gas serra globali, secondo i dati della FAO.
  3. L’ allevamento intensivo è una delle principali cause di deforestazione, estinzione delle specie animali e di perdita di biodiversità a livello globale.
  4. L’allevamento intensivo aggrava la disuguaglianza alimentare: destiniamo agli animali alimenti di grande qualità, ricchi di principi nutritivi che potrebbero permettere di sfamare intere popolazioni.
  5. L’allevamento intensivo favorisce il “land grabbing”: al fine di coltivare le colture foraggere, vengono sgombrate ampie zone di terra e la domanda di questo raccolto ha persino causato violenti scontri tra società multinazionali, popolazioni indigene e i loro governi per la volontà di sottrarre terra agli agricoltori della zona.
  6. L’allevamento intensivo spreca risorse idriche essenziali usando l’8% di tutta l’acqua che viene utilizzata nel mondo, secondo il Forum Economico Mondiale (World Economic Forum)
  7.  L’allevamento intensivo somministra agli animali massicce dosi di antibiotici anche a fine preventivo a causa delle pessime condizioni in cui versano gli animali. Sia l’OMS che la FAO riconoscono l’utilizzo degli antibiotici negli allevamenti come una delle cause principali che induce l’antibiotico resistenza e circa il 65% degli antibiotici venduti in Italia sono destinati agli animali negli allevamenti. Si stima che in Italia 10.000 persone muoiano ogni anno a causa di batteri resistenti agli antibiotici.
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