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Condominio Solidale Castello di Revigliasco

Categoria: Disabilità
creato da IOCISONO a.p.s.

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IOCISONO a.p.s.
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IOCISONO a.p.s.
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L’IDEA DI PARTENZA

L’idea iniziale è di fornire sollievo alle famiglie con disabilità attraverso il supporto collaborativo, in alcuni periodi nella giornata, nell’accudimento personale del familiare disabile, così da consentire alla famiglia di sollevarsi dal peso dell’assistenza continua. È sembrato inoltre fondamentale che tale aiuto si svolgesse non in un contesto “speciale” ma in luogo dove sia possibile l’inclusione nel tessuto sociale e urbano. Si è progettato di favorire la sinergia, con un affiancamento, tra le famiglie con disabilità e famiglie che si trovano in perdurante difficoltà economica a causa dell’estromissione dal mercato del lavoro o per il basso livello di qualificazione.

MODALITÀ‘ DI AZIONE

La sinergia tra nuclei famigliari si realizza attraverso la prossimità fisica di nuclei con problematiche diverse. Da una parte si raggiunge una surroga famigliare capace di alleviare lo stress da accudimento costante evitando i rischi di distorsione del coinvolgimento genitoriale; dall’altra si offrono dei vantaggi concreti per alleviare una fragilità economica perdurante e si forniscono occasioni di formazione utili per eventuali ricollocazioni lavorative. Tutto si deve realizzare attraverso regole di condivisione e aiuto reciproco Gli effetti positivi non si esauriscono nel mutuo aiuto, si riverberano anche verso il mondo “abile”, questo, nel confronto con la disabilità avrà enormi benefici, opportunità di crescita e di responsabilizzazione.

DOVE POTERLO FARE

In un immobile, preferibilmente di proprietà pubblica, attualmente in disuso e che l’ente possa concedere in comodato d’uso gratuito per un periodo non inferiore al trentennio. L’immobile potrà essere abitato da un numero di famiglie congruente con le strutture, prevedendo un numero di famiglie “tutor “in ragione di 2 per ogni famiglia con persona disabile; l’immobile potrà inoltre ospitare una serie di servizi socio-sanitari atti a fornire in loco gran parte dei servizi di riabilitazione, allo scopo di agevolare l’utilizzo dei servizi e limitare i trasferimenti quotidiani della persona disabile.

IN CHE CONTESTO

Il contesto abitativo deve essere tale da poter allocare nell’immobile, oltre una serie di servizi medico – riabilitativi di base, aree di pertinenza e soggiorno all’interno ed all’esterno, aree e spazi aperti all’uso e alla frequentazione della comunità, finalizzate alla socializzazione secondaria della persona disabile rendendo il centro un luogo privilegiato per la collocazione di attività tradizionali od innovative per la comunità e l’immediato intorno. Per creare questa centralità è necessario che l’ambiente urbano nel quale è inserito il “condominio solidale”, sia di piccole o medie dimensioni per diventarne concretamente un punto di riferimento, luogo di incontro e ricreazione per gli abitanti del territorio limitrofo.

LA NOSTRA IPOTESI CONCRETA

Il “Castello di Revigliasco” collocato all’interno dello storico borgo di Revigliasco Torinese che conta circa 2200 abitanti, oggi frazione del comune di Moncalieri, inutilizzato da circa 40 anni, consente di allocare circa 18 residenze tra il piano primo e secondo, nonché i servizi per la socializzazione, la formazione e l’assistenza sanitaria al piano terreno e in altre porzioni di servizio del castello. Dispone, inoltre, di un giardino privato e di un collegamento diretto con il giardino pubblico adiacente la scuola elementare. Nella comunità il castello, anche se in disuso, rappresenta con i suoi spazi esterni, punto di riferimento per le varie iniziative pubbliche della comunità revigliaschese.