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Il diritto di vivere

Categoria: Lotta alla povertà
creato da Associazione Via Pacis onlus

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Associazione Via Pacis onlus
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Il progetto Il diritto di vivere – Rinforzo dei servizi infantili a Sembé si pone l’obiettivo di Garantire l’assistenza sanitaria ai bambini.

  • Saranno organizzate uscite sul territorio per attività di vigilanza e diagnosi precoce di malnutrizione, tubercolosi infantile e lebbra, acquistate e distribuite reti zanzariere per la prevenzione della malaria, e continuate le visite ambulatoriali presso il Centro Sanitario.
  • Verranno acquistati farmaci per le attività pediatriche, alimenti per la riabilitazione nutrizionale dei malnutriti, reagenti per il laboratorio e equipaggiamento per le trasfusioni di sangue.
  • Particolare attenzione verrà posta all’aggiornamento del personale locale, vera risorsa indispensabile, la sola che possa fare la differenza e garantire la continuità del buon funzionamento del Centro.
  • Budget  – Voci di spesa Totale anno
    1. Per diem per missioni/viaggi, incentivi, rimborsi (seminario di 5 gg per 15 infermieri sulla pediatria di base e seminario di 5 gg per 15 infermieri sulla primary health care) 1.000 
    2. Equipaggiamento e Materiali  
    Equipaggiamento (biciclette, reti zanzariere, sacchi per rifiuti ospedalieri, carriola, bidoni spazzatura) 6.630
    Materiale di riabilitazione (stock di materiale di manutenzione per il Centro) 1.000
    Attrezzature mediche (Farmaci per il Centro Sanitario, equipaggiamento medico e di laboratorio, reagenti laboratorio, test, guanti e altro materiale di consumo) 8.000
    Manuali per i seminari, materiale didattico e di cancelleria 150
    Integrazione alimentare proteica per malnutriti 2.500
    3. Costi Amministrativi e di gestione (carburante, cancelleria) 1.340
    Totale costi 20.620
  • L’estrema povertà che caratterizza i paesi sub-Sahariani rende non ipotizzabile una autosufficienza economica di strutture ad alto costo volte a rispondere a bisogni fondamentali. La sostenibilità economica e finanziaria, quindi, poggia sulla volontà della Diocesi locale, della Congregazione delle Suore Francescane, e della Associazione Via Pacis di continuare a sostenere anche finanziariamente le attività ordinarie del Centro e il suo sviluppo.