Inclusion for a Better Future

Categoria: Inclusione sociale
creato da Le Tre e un Quarto - Associazione di Promozione Sociale
Le Tre e un Quarto - Associazione di Promozione Sociale
Condividi questo progetto

La nostra Associazione nasce all’incirca due anni fa nella provincia fiorentina con una idea centrale di svolgere delle attività che contrastino l’insorgenza della marginalità sociale e il rischio di nuove forme di intolleranza verso la diversità. Il contesto della provincia toscana è attualmente quello a cui viene affidata la gran parte della gestione del sociale tramite i contesti scolastici o di ordine ecclesiastico come le parrocchie ecc ecc. Queste in molte casi sopperisco bene alla mancanza di strutture che svolgono pratiche di inserimento sociale e/o per le marginalità, ma allo stesso tempo non riescono a dare una risposta specie specifica ma bensì più di ordine generalista.

In questo spazio di “libertà” nasce il nostro progetto di creazione di momenti di incontro tra diversità con l’intento di creare momenti di scambio e condivisione.

Secondo la nostra idea, sono proprio questi momenti di scambio, mediati sotto forme di attività,

che riescono a facilitare l’incontro tra le persone, abbattendo stereotipi culturali e sociali.

Il nostro progetto comprende un ampio e variegato spettro di individui, interventi, attività e contesti. Indipendentemente dal contesto o dal contenuto dell’intervento, i nostri progetti devono seguire una sequenza sistematica di valutazioni, pianificando l’intervento, implementando l’intervento, pianificando la transizione e la valutazione per documentare sistematicamente i risultati dei loro interventi. Tali processi e attività massimizzano la probabilità che i servizi forniti siano individualizzati, propositivi, incentrati sui risultati e, in definitiva, efficaci.

 

Esistono due momenti fondamentali nell’attuazione dei nostri laboratori:

  • Pianificazione 
All’interno del nostro gruppo, si svolgono una serie di incontri per pianificare e progettare insieme l’anno nuovo.  Per la nostra progettualità ed i destinatari, scegliamo di farla partire nei mesi autunnali.
Allo stesso tempo ci siamo dati un tempo per migliorare la nostra formazione e preparazione. Questo ci ha permesso sempre di più di approfondire la nostra preparazione e la qualità del servizio stesso che andiamo ad erogare.
  • Laboratori
In una ottica di contrasto alla marginalità sociale, che si esprime spesso nella persona nelle perdita delle proprie capacità cognitive, emotive ecc., i nostri laboratori sono orientati verso la persona e alle sue capacità personali, il risveglio di quelle “sopite” o la creazione di nuove da parte della persona stessa.
Ci focalizziamo sulle dinamiche di gruppo, la loro riattivazione e sulla gestione da parte del nostro personale.
L’incontro tra persone diverse offre una possibilità di scambio e questo, se valorizzato,
aiuta la società stessa ad arricchirsi.
Gli obbiettivi sono fondamentalmente quelli di aiutare l’integrazione delle persone a cui ci
rivolgiamo (extracomunitari, diversamente abili, persone con marginalità e fragilità sociali)
ma allo stesso tempo costruire insieme a loro momenti di auto-affermazione del e della capacità
critica. In questa ottica, i laboratori diventano dei facilitatori di dinamiche sia personali che gruppali
dove sperimentare e provare se stessi e la relazione con gli altri.
In sintesi, due obbiettivi principali:
1- A breve termine: promuovere le capacità e i bisogni individuali, identificabili come self-efficacy, autostima, problem-solving, attenzione e capacità manuali e/o corporee
2- A lungo termine: l’inserimento sociale, le capacità pro-attive e l’inserimento civico
LA BOTTEGA DELLE IDEE – laboratorio di falegnameria
Questo laboratorio nasce da un’idea dei nostri collaboratori di ridare vita ad un “arte”, ossia quella del lavoro del legno, e da come questa possa essere un catalizzatore a livello psico-energetico. L’investimento di energia in termini psichici è sempre una forma costruttiva e formativa, permette nelle persone di sviluppare senso di self-efficacy e autostima e allo stesso tempo sviluppa capacita di tipo prettamente cognitive come attenzione, decision making e le abilità motorie. Allo stesso tempo il lavorare in gruppo permette di dare vita a dinamiche gruppali e momenti relazionali che sono catalizzanti e facilitanti dei processi all’interno del gruppo stesso. Questo permette di sciogliere alcuni nodi su problematiche come diversità, pluralità di pensiero e integrazione.
LEZIE ATELIER – laboratorio di cucito
Il laboratorio di cucito, arrivato alla fine del suo primo anno di vita, nelle aspettative di tutti doveva essere un laboratorio al femminile ma al contrario ha attirato sia il sesso maschile che femminile. Questo permette al laboratorio stesso di essere una sfida al conformismo e di lavorare con più forza in una ottica di integrazione totale.
La sewing therapy, come la chiamano in Inghilterra, fa bene in quanto momento di condivisione e leggerezza, occasione per recuperare gesti lenti, del passato. In questi laboratori di cucito creativo i problemi della vita quotidiana vengono lasciati fuori dalla stanza di lavoro o, se affrontati, discussi in maniera diversa e spesso, grazie al confronto, ridimensionati. Cucire è una terapia perché si crea qualcosa per sé, si recita una sorta di mantra con le mani, si canalizzano energie positive.
L’ARTE IN MOVIMENTO – laboratorio di danza creativa e neuropsicomotricità
Il laboratorio propone di conoscersi nella danza e questo nasce principalmente da uno ascolto personale.
Il codice comunicativo utilizzato è quello della danza, non intesa come trasmissione di tecniche o stili predefiniti ma come ricerca personale attraverso l’esperienza del movimento danzato nel rispetto delle abilità di ciascuno, al fine di valorizzare l’espressione e la crescita personale dell’individuo.
La danza è un’arte antica, così come antico è il corpo dell’uomo che la pratica. Il suo linguaggio è il linguaggio del corpo, una pluralità di gesti che raccontano di una stratificata storia di saperi, emozioni, attese e desideri. Il linguaggio della danza è un linguaggio di simboli che il corpo custodisce ed esprime in un continuo divenire di forma e contenuto; un linguaggio che dice senza definire, che coglie ma non afferra, che attende di essere decodificato ma non interpretato, semplicemente appreso.
All’interno di questo continuo processo di apprendimento, è la danza a divenire al contempo significato e significante di una grammatica interiore rivelatrice di verità spesso sconosciute a colui che le detiene. Questo permette un duplice lavoro, a livello personale come descritto sopra e a livello gruppale in quella ritualità antica del gruppo tribù dove la danza era momento sia di sacralità che di condivisione.
CON LE MANI – laboratorio di ceramica
L’arte della ceramica può essere un valido metodo per collegarsi alla realtà e riappacificarsi con il
mondo esterno. Il laboratorio nasce dall’esigenza di lavorare la materia prima dando forma ed
espressione al proprio mondo interiore mediante quella creatività spesso nascosta o soffocata.
L’elemento chiave è il “fare”, inteso come agire finalizzato al bisogno, a partire da una spinta
motivazionale.
Quando una persona è immersa in un’attività creativa riceve una serie di sollecitazioni a livello fisico, intellettuale ed emozionale che portano a mutamenti organici e psicologici che favoriscono i processi di miglioramento, rilassamento e sviluppo del focus attentivo. Tutto questo avviene grazie al modello di immersione all’interno del laboratorio, il lavorare con le mani una materia permette il contatto con essa e la sua plasmabilità dà alla persona stessa un contatto anche psichico abbastanza forte : siamo quello che creiamo.
Il focus del laboratorio non è tanto sul prodotto artistico finale, ma piuttosto sul processo creativo in sé.
Il prodotto artistico si rivela specchio del mondo interno del soggetto, delle sue strutture, dei suoi processi
psichici ed è utilizzato come forma di educazione alla sensibilità, alla creatività, all’auto-consapevolezza e alla accettazione di Sè.