fbpx
Fondazione Maria Bonino

Insieme per la cura dei bambini malnutriti in Benin

70 VOTI
Condividi
  • 1
  •  
Cosa facciamo

La nutrizionista Haniel Montcho cura i piccoli pazienti ricoverati all’Ospedale pediatrico di Sokponta con un mix di nutrienti iperproteici. Dopo le dimissioni dei bambini fornisce assistenza alle mamme nei villaggi e insegna come cucinare pasti con un buon apporto calorico.

Con il tuo voto ci aiuterai a garantire l’acquisto degli alimenti per la preparazione dei pasti e la retribuzione della nutrizionista e dei cuochi.

La malnutrizione è uno dei problemi infantili più gravi nell’Africa sub-sahariana. Può essere acuta, e in questo caso è caratterizzata da una rapida perdita di peso, o cronica e caratterizzata da una scarsa crescita del bambino se rapportata alla sua età. Condiziona lo sviluppo fisico e intellettivo dei bimbi ed è la causa di una limitata resistenza alle malattie infettive.

Fino a oggi l’Ospedale pediatrico di Sokponta ha accolto, mensilmente, da 120 a 140 bambini di cui il 30 per cento risulta essere gravemente malnutrito. Questo numero è destinato a crescere poiché l’Ospedale è diventato il centro di riferimento per la malnutrizione all’interno del dipartimento delle Colline per volontà del Ministero della Salute.

Il dipartimento delle Colline è uno dei 12 dipartimenti del Benin situato nel centro-sud dello stato, conta circa 900 mila abitanti di cui il 45 per cento ha meno di 15 anni.

Il programma di finanziamento del progetto di cura della malnutrizione cronica e acuta a Sokponta in Benin è nato dalla collaborazione con l’Abbraccio Onlus Associazione di Volontariato di Fubine e la Cooperativa Sociale Minerva.

Cosa puoi fare tu

Con il tuo voto, e la tua donazione, ci aiuterai a garantire l’acquisto degli alimenti per la preparazione dei pasti e la retribuzione della nutrizionista e dei cuochi.

Invita i tuoi amici a votare il progetto e a condividerlo. Insieme possiamo aiutare l’Ospedale pediatrico di Sokponta e le mamme di tutti i bambini ricoverati.

Chi siamo

La Fondazione Maria Bonino ha a cuore la salute di mamme e bambini nell’Africa a sud del Sahara e interviene con progetti concreti in vari ambiti della sfera materno-infantile. Sostiene la formazione scolastica e professionale dei giovani, e sui passi di Maria Bonino coltiva il sogno di consegnare nelle loro mani le opportunità necessarie a diventare parte attiva nella crescita del loro Paese.

La Fondazione è nata nel 2006 con l’intento di proseguire l’opera della pediatra biellese Maria Bonino, morta in Africa nel 2005 insieme a molti suoi piccoli pazienti mentre operava in un clima di emergenza in Angola dove era in corso un’epidemia di morbo di Marburg.

Medico pediatra biellese, Maria Bonino ha esercitato per molti anni la professione in alcuni Paesi dell’Africa a sud del Sahara lasciando un’eredità fatta di responsabilità e impegno. Nel suo ricordo, e sui suoi passi, la Fondazione è nata animata da parenti e amici.

Nel 1982, in una delle sue prime missioni in Africa, Maria Bonino scriveva: “Sono veramente contenta al di là di ogni retorica. Qui ho potuto sperimentare il senso e il gusto del mio lavoro. Quello che vorrei per me è di restare qui. Mi piace questo tipo di vita e di lavoro e, nonostante le inevitabili difficoltà, sento che qui le mie giornate hanno un senso.”