La Bottega dei Talenti

Categoria: Inclusione sociale
creato da Fondazione Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi
Fondazione Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi
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La Fondazione Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi di Roma da oltre sessanta anni si fa carico della vulnerabilità di minori che hanno bisogno di cura. Un tempo quasi esclusivamente italiani, oggi soprattutto stranieri privi di figure adulte di riferimento e, per questo, a forte rischio di esclusione sociale. La Comunità educativa accoglie minori con forti traumi alle spalle (abbandoni, violenze, viaggi tremendi, povertà estreme) e restituisce loro dignità. Lo fa coltivando i loro talenti, facendo emergere le risorse in loro presenti e sviluppando le loro potenzialità, spesso oscurate dalla fatica di vivere. Mons. John Patrick Carroll-Abbing, sacerdote fondatore della Città dei Ragazzi, asseriva infatti che in ogni individuo che si ha di fronte, per quanto provato dalla vita, c’è senz’altro qualche risorsa latente su cui far leva per valorizzarlo e sta all’abilità dell’adulto farla emergere (e-ducere), attraverso il dispiegarsi armonico del processo educativo.Come un vestito tagliato su misura, ogni ragazzo presente in Comunità ha un progetto di promozione individuale da seguire, elaborato con un ascolto e uno sguardo multidisciplinare, che coinvolge varie figure professionali. E’ un piano di lavoro accurato, che tiene conto dei bisogni e desideri di ciascuno, intrecciandoli in maniera realistica con le opportunità che la società e il territorio offrono. La Città dei Ragazzi cura con particolare attenzione la crescita educativa dei ragazzi, sostenendoli in percorsi di formazione umana e professionale all’interno della propria realtà, che a tutti gli effetti è classificabile come una “città educante”offrendo ad ognuno dei giovani ospiti l’opportunità di sperimentare da protagonista un modello di società democratica, capace di preparare cittadini attivi e responsabili. Accanto al percorso personalizzato, i minori accolti vengono sostenuti anche per quello socio-giuridico, mirato all’acquisizione dei documenti personali (passaporto, permesso di soggiorno, richiesta dello status di rifugiato per quelli che ne hanno diritto) e svolgono attività di carattere didattico-ricreativo, cure mediche e sostegno socio-psicologico; ogni ragazzo segue corsi di alfabetizzazione di lingua italiana proposti dal privato sociale e dai CPIA, per poi conseguire la licenza media. Si punta poi alla frequenza di corsi professionali, apprendistato, tirocini lavorativi mirati all’inclusione sociale. 

Per questo motivo la Fondazione Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi, con il progetto “LA BOTTEGA DEI TALENTI” intende attivare n. 5 corsi di formazione professionale per le esigenze dei minori accolti nella comunità educativa e per un’apertura anche a ragazzi e giovani del territorio, finalizzata a mettere a disposizione il suo Know – how a vantaggio delle fasce deboli. I corsi nello specifico sono:

  • Pizzeria
  • Panificazione
  • Pasticceria
  • Falegnameria
  • Cura del verde.

Il Progetto “La Bottega dei Talenti” prevede un percorso di

  • accoglienza,
  • orientamento
  • formazione,
  • accompagnamento al lavoro di giovani under 20

Il progetto creerà un diffuso benessere, coniugando esigenze individuali (bisogni dei giovani) e aziendali (esigenze del mercato del lavoro). Favorirà un punto di aggregazione offrendo uno spazio di positiva contaminazione fra italiani e immigrati. Permetterà di elaborare e testare una politica attiva del lavoro sulla quale saranno chiamati a confrontarsi attori privati e istituzioni. Consentirà momenti ludico-ricreativi, tesi a far emergere tutto il potenziale presente nei beneficiari. Valorizzerà persone, arti e mestieri favorendo un positivo interscambio fra generazioni. Favorirà il trasferimento vicendevole di conoscenze e abilità.

Il progetto formerà 52 giovani in settori professionali specifici. La platea dei beneficiari sarà costituita da 52 minori e giovani di 16 – 20 anni, italiani e stranieri, a vario titolo bisognosi di sostegno (NEET). L’obiettivo finale è l’inserimento lavorativo di almeno 40 corsisti (75% dei beneficiari)