fbpx

L’educazione per crescere liberi e felici

Categoria: Educazione e istruzione
creato da Fondazione MAGIS

632 VOTI

Fondazione MAGIS
Condividi questo progetto

Le zone rurali del Jharkhand in India sono abitate prevalentemente dagli adivasi, popolazioni tribali con uno stile di vita fragile, caratterizzato da un costante rapporto armonico con la natura e con il territorio circostante. Abitano le foreste e le remote vallate indiane, vivendo di pastorizia e agricoltura, oltre che dei prodotti che la natura offre.

In quelle aree isolate mancano i servizi educativi primari, nel distretto di Lohardaga sono state chiuse molte scuole elementari e quelle con meno di 20 iscritti sono state accorpate. I bambini e le bambine che vivono nei villaggi più lontani sono costretti a fare molti chilometri a piedi per raggiungere la scuola. L’educazione diventa un lusso solo per chi può permettersi di frequentare una scuola privata, il tasso di abbandono scolastico è molto elevato ed il rischio di cadere nella catena del lavoro minorile cresce. In una famiglia povera ognuno deve dare il suo contributo, per questo i bambini sono spesso impegnati nei campi o nei lavori di raccolta, mentre le bambine rimangono a casa per accudire i più piccoli. L’educazione è un diritto fondamentale, unico elemento per lo sviluppo delle comunità tribali.

Il MAGIS, insieme all’associazione AROUSE, s’impegna a ripristinare in 20 villaggi del distretto di Lohardaga i Centri Studio Tradizioni, spazi in cui i bambini possono portare avanti i loro percorsi di studio con il supporto e l’accompagnamento di giovani animatori locali appositamente formati.

I Centri di Studio Tradizionali sono attrezzati per la didattica, ma anche per lo svolgimento di attività ludiche, sportive e culturali, con lo scopo di rendere viva l’arte, le tradizioni e il folklore locale. Diventeranno dei luoghi in cui i bambini ed i giovani potranno acquisire una maggiore fiducia in se stessi e relazionarsi con la società esterna in modo sicuro e paritario, senza sentirsi inferiori agli altri. I bambini coinvolti nelle varie attività saranno circa 600.

I genitori e le comunità di villaggio partecipano ad incontri informativi e di sensibilizzazione sul valore dell’educazione, perché per promuovere l’educazione serve una responsabilità condivisa delle famiglie e dei villaggi.

Il Covid-19 ha rallentato le attività, ma il nostro impegno continua per garantire ai bambini e alle bambine adivasi un’educazione che li renda liberi e felici.