fbpx

Mind the Digital Gap

Categoria: Educazione e istruzione
creato da Guardavanti ONLUS Per futuro dei bambini

179 VOTI

Guardavanti ONLUS Per futuro dei bambini
Condividi questo progetto

Mind the Gap è il messaggio audio che viene continuamente ripetuto nelle metropolitane di Londra, ed è diventato un logo estremamente riconoscibile: il momento in cui stiamo vivendo ci fa confrontare con una distanza sociale, che dobbiamo tenere con le altre persone per proteggere noi stessi e gli altri.

Nello stesso momento ci accorgiamo che ci sono altre distanze che si stanno ampliando, in particolar modo i primi dati raccolti in questo contesto (dati ISTAT di aprile e maggio 2020) delineano un divario crescente tra la situazione economica e sociale in Italia, aumentando la marginalità e le situazioni di disagio.

Il passaggio alla didattica a distanza (DAD) a causa dell’emergenza sanitaria, ha evidenziato il divario digitale tra le famiglie che sta avendo ripercussioni non solo sul breve periodo. L’ISTAT ha evidenziato come nel 2018 il 12,3% degli studenti tra i 6 e i 17 anni non avessero un computer o un tablet a casa e il 57% dovesse dividere il device con altri membri della famiglia.

Ciò che era accessorio in precedenza è diventato fondamentale negli scorsi mesi per poter continuare il proprio percorso di studi, oltre che a mantenere vivi i contatti sociali con i compagni e gli insegnanti. La prospettiva non è cambiata per tanti studenti con il nuovo acuirsi della pandemia e l’incertezza sulle prossime misure a livello nazionale riguardo il modo della scuola.

Il fatto che la Lombardia sia stata la regione a subire da subito le conseguenze dell’emergenza ha acuito le problematiche di studenti fragili, in condizione di svantaggio e a rischio di esclusione per mancanza di strumenti e dispositivi, oltre che di competenze idonee e, a volte, di un supporto famigliare.

Non potendo escludere che la situazione di didattica a distanza (DAD) si ripresenti anche per i più piccoli, si prevedono delle azioni il cui consolidamento e la cui integrazione stabile siano utili in un’ottica di medio periodo sia per afforntare la situazione contingente che per capitalizzare gli investimenti e gli sforzi fatti in ambito tecnologico.

OBIETTIVO del progetto è quindi dare supporto a bambini, famiglie e insegnanti nell’affrontare la DAD, formare gli insegnanti sulle tecnologie e sulle modalità di DAD, prevenire l’esclusione scolastica e sociale dei bambini e supportare i genitori nella comunicazione con i minori rispetto alla situazione contingente e nell’introduzione di nuove pratiche di socialità con un diverso distanziamento.

Tra le azioni a immediato beneficio degli studenti, delle famiglie più fragili e degli insegnanti c’è la fornitura di 40 tablet ceduti in comodato d’uso in collaborazione con gli Istituti Comprensivi di Villanterio e di Rivanazzano Terme in provincia di Pavia. Ne usufruiranno gli studenti in maggiore difficoltà nell’accesso alla DAD che ne faranno richiesta e su invito degli insegnanti di classe, avendo valutato come i maggiormente fragili in questa situazione le famiglie di contesti socio-economici svantaggiati, così come le famiglie con più figli. I tablet potranno andare a beneficio anche di quegli studenti impossibilitati ad andare a scuola per brevi o lunghi periodi, per bambini in isolamento fiduciario, classi in quarantena

Ad ogni modo, anche nei momenti di didattica in presenza, gli stessi strumenti potranno essere utilizzati anche a beneficio delle classi per attività collettive che beneficeranno dell’esperienza accumulata in fase di lockdown.

Fin dalla fase di progettazione tutte le attività sono pensate per essere svolte in forma ibrida tra online e in presenza. Il progetto garantisce quindi lo svolgimento anche in caso di un nuovo lockdown e, al tempo stesso, assicura di poterle svolgere in presenza in caso contrario.

Il progetto si basa su un approccio inclusivo di tutti gli attori principali del mondo della scuola e nell’ottica di valorizzare le potenzialità di una trasformata alleanza tra famiglie e docenti all’interno della comunità educante di riferimento degli studenti.

Il progetto approccia a tutto tondo la situazione di emergenza attuale dal punto di vista delle esigenze formative e materiali e affianca alla formazione degli insegnanti anche un tutoraggio continuo anche per le famiglie e gli studenti.