PARENTESI DI CONVERSAZIONE

Categoria: Salute e ricerca
creato da Presenza Amica Onlus
Presenza Amica Onlus
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Parentesi di Conversazione. Le Carte delle Volontà

 Il Progetto si declina mediante un laboratorio, che si propone di aprire una Parentesi di Conversazione tra i partecipanti con l’obiettivo di far scaturire una riflessione sui valori che diamo alla vita oggi, avendo la fine in mente.

La possibilità concreta di operare delle scelte, sia in anticipo che contestualmente – durante una eventuale esperienza di malattia – sancita con forza dalla Legge 219/2017, pur avendo facilitato la riapertura della discussione sulla dignità del vivere, e di conseguenza del morire, non ha tuttavia determinato la compilazione di massa delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). Gli studi internazionali indicano che, benché la larga maggioranza delle persone ritenga opportuno e importante redigere le DAT, queste non vengano consegnate/registrate poiché non si sa come affrontare il discorso con i propri familiari e le persone più care, passo spesso obbligato per individuare il fiduciario e così renderle legalmente valide. La ragione di tale mancata opportunità sembra celarsi dietro la difficoltà di parlare non della morte in sé, ma della propria morte, soprattutto con gli altri. Il morire, che tutti consideriamo a livello conscio un processo che appartiene alla vita, diventa così un taboo: il progetto “Parentesi di Conversazione. Le Carte delle Volontà” si propone per questo, per il tramite dell’utilizzo di uno strumento interattivo, di parlare di vita pur avendo la fine in mente. La modalità interattiva permette infatti di mimetizzare la valutazione di una serie di affermazioni come molto importanti, importanti o poco importanti scardinando le consapevolezze consce; l’attività, percepita come gioco, bypasserà infatti la paura – anche inconscia – e aiuterà a entrare nella dimensione della coscienza per poter finalmente aprire quella parentesi di conversazione guidata da una psicologa esperta su quello che vorremmo o non vorremmo vivere in un ipotetico futuro di malattia e nell’ultimo tratto della vita. Dopo la proiezione di un breve powerpoint in modalità video che richiama i contenuti della Legge 219/2017, accompagnato dal suono dell’arpa suonata dal vivo da una clinical musician certificata, verrà presentato e utilizzato lo strumento.

 Le carte personalizzate verranno commentate e verrà aperto un dibattito sull’importanza di sviluppare la capacità di parlare con chiarezza della malattia e delle morte come individui, ciò per poterlo fare poi con le nostre comunità, a partire dalla nostra cui spetta anche il compito di facilitatori della comunicazione.

I relatori guideranno i presenti in alcune interazioni durante l’attività, dialogheranno poi su quanto emerso durante l’esperienza condivisa e apriranno un confronto volto a focalizzare i valori che diamo alla vita oggi. Raggiunta questa consapevolezza sarà più facile essere in ascolto empatico delle persone ammalate e sofferenti, metterci autenticamente nei loro panni, essere un caregiver capace di comprendere le esigenze della persona che abbiamo a fianco, essere un migliore operatore sanitario. Essere consapevoli significa poter scegliere. Il progetto è modulabile a seconda delle caratteristiche peculiari dell’utenza ed è replicabile in lingua inglese, ciò con lo scopo di intercettare il bisogno di conoscenza delle leggi e dei diritti, nonché delle possibilità di scelta anche della comunità anglofona.