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QUESTO PACCO È UN DONO

Categoria: Inclusione sociale
creato da La Grande Casa scs

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La Grande Casa scs
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“Il primo ad arrivare nella “Ca Granda” di Monticello è stato Albertino. È arrivato a sette anni, un fascio di muscoli e nervi con le unghie molto lunghe, diceva solo tre parole: “mamma, cacca e culo”. Per molto tempo il suo posto nel mondo era stato sotto un tavolo. Era il 1989, la legge per la chiusura degli istituti per i minori di età era ancora di là da venire e a quel tempo, anche se eri un bambino, potevi finire ricoverato in strutture psichiatriche insieme agli adulti. Albertino invece, proprio per il forte desiderio della cooperativa di contrastare quel modello di accoglienza, è arrivato a “Mago Merlino” e avrebbe accompagnato un lungo tratto della storia della comunità, la prima aperta dalla cooperativa. In quei 15 anni avrebbe pian piano imparato ad esprimersi, sarebbe andato a scuola, si sarebbe appassionato al cinema, alla montagna, lasciandosi coinvolgere volentieri nella attività, trovando un modo, tutto suo, per relazionarsi con gli altri. Per Albertino una grande conquista fu prendere l’autobus da solo, per andare a scuola. L’autobus deviava il suo percorso solo per lui, per permettergli di rendersi pian piano autonomo. Facendo prima qualche viaggio con gli educatori, poi aspettando con loro alla fermata, poi salutandoli mentre alla finestra lo guardavano partire per la sua giornata. Mago è stato per Alberto una vera casa, gli educatori una famiglia.”

 

La Grande Casa nasce nel 1989 proprio con l’obiettivo di garantire l’accoglienza residenziale a bambini e ragazzi in situazione di temporanea difficoltà all’interno di comunità educative, per superare il modello, allora prevalente, dell’istituto, o come veniva chiamato allora, orfanotrofio. La scommessa importante era quella di garantire loro una casa, temporanea e speciale, preparata ad accoglierli in maniera professionale, ma che fosse al contempo un luogo denso di relazioni affettive, di vicinanza, attento a ciascun bambino e alla sua storia, spesso faticosa, capace di accompagnarlo verso un futuro diverso, migliore

In questi 30 anni, la casa è cresciuta, abbiamo aggiunto molte stanze. Le persone che accogliamo e che abbiamo accolto, sono di passaggio e noi sappiamo di rappresentare solo una tappa del loro viaggio di vita, ma per noi è sempre stato egualmente importante essere una casa calda e accogliente, capace di aprire la porta e costruire nuove stanze per fare spazio ai nuovi incontri e ai bisogni che le persone portavano con sé. Ma le comunità sono sempre rimaste il cuore pulsate, il primo amore della nostra cooperativa.

Il 2020 non fa eccezione, al centro per noi ci sono sempre i bisogni di chi accogliamo, perciò abbiamo riorganizzato la nostra vita e il nostro lavoro non solo per continuare ad accogliere, in sicurezza, anche in pieno lockdown, bambini e ragazzi, donne e migranti, ma anche per continuare a garantire loro una quotidianità il più normale possibile, ricca di stimoli, colmando le distanze che l’emergenza ha imposto a tutti noi, perché chi già era più fragile, non fosse colpito ancor più duramente dalla situazione che stavamo vivendo.

L’emergenza non è finita e nelle nostre comunità, così come nel lavoro educativo sui territori, c’è bisogno di uno sforzo in più, che coinvolge tutta la comunità, per continuare a garantire a chi è più fragile il benessere a cui ha diritto.

In questi mesi ci siamo scoperti tutti fragili. Ma c’è chi continua ad esserlo di più e chi rischia di diventarlo ora. Aiutaci a prenderci cura dei biSOGNI dei bambini, dei ragazzi, delle donne che accogliamo. Il loro futuro è il nostro.

https://www.youtube.com/watch?v=7dYC3Pv-9A8

Abbiamo ideato le box del benessere delle comunità, percorsi attraverso i quali potremo garantire ulteriori occasioni di cura e accompagnamento da parte dei nostri educatori, pedagogisti e psicologi.

Anche tu puoi aiutarci a prenderci cura del benessere e sostenere le nostre comunità, case, appartamenti che accolgono bambini e giovani, donne, migranti. Con il tuo contributo potremo fare la differenza:

=> Box 1: Mamma Box Stiamo vicino alle donne e alle mamme che accogliamo attraverso il supporto alla gravidanza e alla maternità in un percorso con un pedagogista esperto.

=> Box 2: Gioco Box In un momento in cui è più complicato uscire e incontrarsi, il gioco rappresenta un valore positivo per la conoscenza e la crescita. Porteremo in comunità un educatore specializzato e molto materiale per dare vita a laboratori creativi in un clima di scambio e dialogo tra bambini e adulti.

=> Box 3: Virtual Box L’uso della rete, la comprensione di cosa è reale e cosa è virtuale, quali rischi e pericoli si possono incontrare usando senza la giusta consapevolezza i social network: affrontiamo questi temi con i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado attraverso degli incontri con un educatore esperto.

=> Box 4: Scuola Box Offriamo percorsi con operatori specializzati per bambini con diagnosi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento o Bisogni Educativi Specifici, perché possano fruire dei supporti adeguati in tempi celeri e certi.