Speranza in 1000

Categoria: Educazione e istruzione
creato da Compagnia Quelli Della Via
Compagnia Quelli Della Via
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La Speranza si Canta in 1000 è un progetto che coinvolge 10 scuole elementari di Forlì con classi dalla 3° alla 5°: è un percorso insieme a bambini e insegnanti per riscoprire che è possibile sognare un mondo di pace, e non solo!! Che lo possiamo davvero COSTRUIRE, questo mondo! E che è bello farlo insieme, mettendo in gioco le nostre unicità.

Noi abbiamo messo in campo le professionalità educative e artistiche di 6 giovani della Compagnia e il risultato di questo ENORME lavoro sarà un video registrato proprio il 3 dicembre, nella giornata del dono.

Sai che realizzare un video con 1000 persone ha dei costi altissimi? Operatori, attrezzatura, montaggio, service, volantini, merende … per questo abbiamo bisogno del tuo sostegno, non solo economico, ma anche di passaparola a tutti quelli che possono essere virtualmente con noi a sostenere questo grandissimo impegno!

Il video sarà l’espressione di ogni ora trascorsa insieme: ogni relazione, ogni volto, ogni silenzio e ogni parola, gioia e lacrime che possono scaturire quando ci si guarda dentro e si fa spazio ad un “altro”. Infatti in queste sei settimane stiamo facendo in ogni classe aderente un\’esperienza di relazione e integrazione, attraverso l\’ascolto, le attività laboratoriali proposte, la lettura e riflessione del testo e imparando a stare insieme anche attraverso il canto corale.

Il filo conduttore infatti è un canto inedito, scritto apposta per il progetto, che parla di questi temi anche attraverso lingue differenti: italianoinglese e lingua dei segni.

Lingua dei segni? Sì!

Vogliamo che ai bambini arrivi forte e chiaro che in questo canto possono partecipare davvero tutti e che non vogliamo assolutamente negare le differenze….ma anzi dare spazio ad esse! Così che possano essere occasione di arricchimento. Per questo motivo abbiamo coinvolto anche un\’interprete di Lingua dei Segni e sono state tradotte alcune parti fondamentali della canzone.

Pensiamo possa essere un’esperienza unica per i bambini … ma anche per le insegnanti, le famiglie e chi, come te, seguirà l’evento, perché davvero sarà occasione di condivisione concreta di un messaggio che invita ad andare oltre le barriere.

Abbiamo, infatti, scelto questi canali di sostegno perché vorremmo che ogni persona possa sentirsi parte del progetto insieme a noi e possa mettere il suo mattoncino nella costruzione di questo mondo un po\’ più a colori, un po\’ più accogliente, un po\’ più a misura di tutti, dove non bisogna urlare per essere ascoltati … ma basta un essere insieme! Perché una voce che bisbiglia non si sente … ma 1000 voci che bisbigliano all’unisono sono qualcosa di potente! E se invece che bisbigliare cantassero forte e gioiose??

Avete mai sentito 1000 bambini che cantano in coro?!

E per qualche altra curiosità … ecco come nasce la canzone!!

L’idea della canzone nasce da un incontro forte, quasi uno schiaffo nella mia quotidianità ordinata. Al termine di una serata di prove, del progetto teatrale che ha portato in scena la vita di Annalena Tonelli, stavo accompagnando a casa alcuni bimbi africani che hanno preso parte al progetto e Junior, 10 anni, comincia a confidarmi le sue paure. Non riesce a dirmi una parola che tanto lo spaventa “io vedo tanto ra… ra…”. Poi prende forza e mi dice che vede il mondo intorno a lui come razzista. Mi dice che ha paura dei grandi che vede in tv, di quello che sente raccontare dalla mamma. La sorella più grande ha deciso di partire per l’Inghilterra sperando in un futuro migliore e lui non sa cosa potrà accadergli finita la scuola. Certe paure non dovrebbero occupare la mente di un bimbo di 10 anni. Torno a casa scosso, commosso, frastornato. Dopo le prove di un progetto in cui parliamo di integrazione, ricevo uno scossone che mi ricorda di dovermi impegnare per chi ho qui affianco a me: è già qui la mia Africa. Nella notte questo vissuto diventa per me canzone. Mi chiedo come un grande, un politico, o una persona qualsiasi possa esser messo davanti alla realtà dei vissuti, non dei numeri … E\’ forse facile farsi le proprie idee finché si resta nel proprio vissuto, ma quando tu devi spiegare le cose a un bimbo forse anche tanti preconcetti sono costretti a saltare o a trovare parole nuove. Nasce l’idea della canzone “tu spiegalo ad un bambino”. [Paolo Baccarini]