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Fondazione Specchio d'Italia

Una gamba bionica per Richi

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Cosa facciamo

Il mio sogno? Avere una gamba bionica per poter fare una vita normale”.

Riccardo, per tutti Richi, capelli rasati per la chemio, una passione per la bicicletta, 21 anni da compiere il 24 novembre, è stato amputato della gamba destra: insopportabile il dolore, dopo un calvario durato 4 anni e fatto di diagnosi severe, interventi chirurgici, più di cinquanta chemioterapie, un trapianto di cellule staminali, continui viaggi tra Sanremo e Pisa per seguire interminabili cure.

Per la nuova gamba bionica servono 150.000€: il modello è una Genium X3, con piede e articolazione della caviglia, e gli permetterebbe di camminare come un ragazzo qualsiasi.

Mi sento un peso, non esco più con gli amici: mi sarebbe piaciuto fare l’allenatore di mountain-bike per bambini. Ora spero solo di poter tornare a camminare e, magari, salire su una bicicletta”.

Cosa puoi fare tu
  • Vota il nostro progetto sul sito di GivingTuesday per stare vicino a Richi: c’è tempo fino al 6 gennaio!
  • DONA per offrire una speranza a Richi sul sito di Specchio d’Italia: ogni donazione che ci viene affidata contribuisce a comprare la gamba bionica.
  • Visita il sito di Specchio d’Italia per scoprire i progetti della Fondazione: www.specchioditalia.org
Chi siamo

La Fondazione Specchio d’Italia nasce per rispondere alle richieste d’aiuto provenienti da diverse regioni italiane a seguito dell’emergenza sanitaria scatenata dal Covid-19.

Lavoriamo per frenare l’abbandono scolastico, arginare il disagio sociale nelle periferie e per dare sollievo a chi soffre: malati, persone con disabilità, madri sole. Le iniziative sono operative in 7 regioni italiane, abbracciando le famiglie più emarginate, gli studenti più fragili, gli anziani in difficoltà e le piccole imprese travolte dalla pandemia.

Operiamo in tutto il mondo: in Sri Lanka finanziamo un villaggio di cinque case-famiglia per le bambine vittime di abusi e violenze, oltre ad un orfanotrofio per i bimbi di strada. In Somalia siamo presenti con un ospedale pediatrico con 50 posti letto. In Messico abbiamo ricostruito una scuola per i bimbi terremotati.