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Quanto donano i più ricchi in Italia? Quali sono le loro motivazioni e quali invece gli ostacoli?

Fondazione Italia Sociale, in collaborazione con Finer Finance Explorer, ha cercato di rispondere a queste e altre domande sull’esperienza filantropica dei wealthy people italiani tramite un’indagine che ha coinvolto quasi 1400 intervistati con un patrimonio finanziario tra € 500mila e € 10 milioni. La ricerca, condotta sull’esempio di uno studio realizzato nel Regno Unito, rappresenta la più vasta indagine sul tema condotta in Italia.

 

I COMPORTAMENTI FILANTROPICI DEI WEALTHY PEOPLE

Quasi il 90% dei wealthy people italiani sono donatori e la loro donazioni sono decisamente superiori alla media nazionale.

I settori maggiormente sostenuti sono:

  1. le emergenze sanitarie e umanitarie (48%)
  2. la ricerca medica scientifica (45%)
  3. l’assistenza sociale e la lotta alla povertà (41%)

Tuttavia le donazioni degli italiani più ricchi potrebbero essere ancora più consistenti.

Se rapportate al patrimonio finanziario detenuto infatti, i sostegni al Terzo settore rappresentano meno dello 0,1% delle risorse a disposizione.

Anche sotto l’aspetto del coinvolgimento c’è ancora un potenziale inespresso: solo il 14% fa volontariato e pochissimi (3%) sono nelle governance delle organizzazioni.

 

I MILLENIALS E LA FILANTROPIA

I Millenials più ricchi danno segnali di un approccio filantropico più maturo: sono più ingaggiati a livello di partecipazione e dimostrano una maggiore attenzione a una pluralità di cause, in particolare verso cultura e l’ambiente. Sono più attenti alla destinazione delle risorse che erogano, guardano all’impatto delle loro donazioni e vogliono essere più coinvolti anche nelle fasi di progettazione e attuazione degli interventi.

I filantropi millenials cominciano quindi ad avere un approccio filantropico più strategico e articolato.

 

LE MOTIVAZIONI A DONARE

Le ragioni principali a donare sono intime, l’aspetto di gratificazione ha un ruolo centrale. Dovere morale (71%), desiderio di fare la differenza (62%) e di sentirsi utili (49%) sono le principali spinte a donare.

 

COSA FRENA A DONARE?

Di contro troppe richieste (77%), mancanza di fiducia (69%) ed esperienze negative pregresse (36%) sono i principali freni a donare di più.

Praticamente assenti le motivazioni economiche, un segnale importante che sottolinea come la filantropia da parte di questo target di donatori ha ancora un forte potenziale inespresso.

 

Possono, dunque, i wealthy people avere un ruolo decisivo nello sviluppo della filantropia e di conseguenza del Terzo settore in Italia?

Per scoprire di più e leggere la ricerca completa clicca QUI.

 

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